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domenica 4 maggio 2014

Che cosa è l'assegno di mantenimento negli ordini di protezione familiare?

La legge 154 del 2001 ha introdotto gli ordini di protezione familiare che prevedono anche un assegno di mantenimento.
In sintesi quando si verifichino comportamenti di abuso, maltrattamenti violenze a carico di un componente la famiglia (intesa in modo molto ampio, anche di fatto) la vittima si può risolvere al tribunale in modo semplice e veloce (in una prima fase anche senza avvocato).
Il giudice, ai sensi dell'art. 342 ter c.p.c. può emettere gli ordini di protezione.
Ordina al persecutore di cessare il suo comportamento dannoso e gli può ordinare di allontanarsi dal domicilio familiare e di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima.
Qualora a seguito di questo allontanamento la vittima ed il gruppo familiare vengano a trovarsi senza mezzo di sostentamento, il tribunale può ordinare che il persecutore versi un assegno di mantenimento; può ordinare anche che l'assegno di mantenimento sia versato dal datore di lavoro direttamente alla vittime. 
Questo assegno di mantenimento è simile a quello previsto in caso di separazione e divorzio.
La prima diversità è sotto l'aspetto temporale.
Questo assegno è previsto solo per la durata dell'ordine, quindi massimo un anno (anche se prorogabile per ragioni di particolare gravità). L'anno decorre dal giorno di esecuzione dell'ordine di protezione.
La logica di questo durata temporale è che in un anno la vittima può attivarsi per ricorrere a forma di tutela, anche economiche, ordinarie.
Invece in caso di separazione o divorzio, in caso di mancate modifiche, l'assegno è per sempre.
La seconda grossa differenza è che questo tipo di assegno può essere erogato anche per convivenze di fatto, anche omosessuali o a tutela di soggetti diversi da coniuge o figli (purché vittime) come i nonni, fratelli, cognati o altri conviventi maltrattati. 
Il primo ricorso si può presentare senza avvocato e questa è una ulteriore facilitazione - semplificazione.

domenica 25 agosto 2013

Violenta la figlia per 20 anni e le fa partorire 10 figli. Orrore in Argentina e ordini di protezione familiare in Italia. Assegno.

Oggi pomeriggio la RAI ha diffuso la notizia che un uomo avrebbe violentato la figliastra per 20 anni, da quando aveva 11 anni. 
Le avrebbe fatto partorire 10 figli in una casa isolata; spesso i parti avvenivano contemporaneamente a quelli della compagna, madre della ragazza violentata.
E' accaduto in Argentina.
La cosa sconvolgente è che tutto questo è andato avanti per 20 anni.
Questi orrori accadono anche nella nostra civile Europa. Ricorderete il caso austriaco di pochi anni fa ed altri. Al di là di questi casi eclatanti ci sono essere umani distrutti da violenze continue, verbali e materiali.
La cosa drammatica è che in questi casi spesso non si riesce ad uscire per il timore che la situazione peggiori che lo Stato non possa fare nulla.
Invece esiste una legge che può proteggere queste vittime. E' conosciuta pochissimo. e non è pubblicizzata come dovrebbe essere. 
La legge 154/2001 è straordinariamente moderna ed opera al di là dello schema classico di famiglia.
Non solo protegge figli e coniuge. Protegge anche nonni nipoti, comunque appartenenti alla famiglia.
Opera anche nelle famiglie di fatto.
Opera anche anche nelle unioni omosessuali.
In base alla legge 154/2001, il tribunale in pochi giorni, può ordinare:
  • l'allontanamento del componente violento;
  • la proibizione per lui di avvicinarsi alle vittime, non solo in casa ma anche nei luoghi pubblici, lavoro, supermercati, scuole...
  • l'ordine di versare una cifra mensile per il mantenimento.
Anche se è sempre opportuno il consiglio di un avvocato esperto, per il primo ricorso, si può anche fare da soli, rivolgendosi al presidente del Tribunale.
E' interessante e concreta la previsione di un assegno di mantenimento stabilito così velocemente. Le vittime di questi comportamento sono spesso dipendenti economicamente dal loro aguzzino. Poter avere del denaro è essenziale.
Come al solito però non basta una legge, occorre la sua applicazione concreta ma ancora di più direi che occorre la sua conoscenza.
Per questo ho scritto questo post.