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martedì 9 febbraio 2016

La casalinga perde il diritto all'assegno di mantenimento?

Per conoscenza comune se ci si divorzia da una moglie casalinga, bisogna mantenerla.
In passato questo mantenimento è diventato in alcuni casi a vita, con tanto di matrimonio della ex moglie solo religioso per non perdere il diritto all'assegno.
Ovviamente scrivo "moglie" perchè è il caso più comune ma la legge non distingue tra uomo e donna.
In pratica bastava dimostrare che il marito lavorava e la moglie era priva di un reddito, essendo stata casalinga durante  il matrimonio ed essendo disoccupata.
La sentenza 11870 depositata il 9 giugno 2015 (Corte di Cassazione, sezione I civile) è nel solco di  un orientamento diverso.
Per i giudici della Suprema Corte perchè si abbia diritto all'assegno divorzile, non basta che il coniuge disoccupato non lavori. 
Perchè abbia diritto all'assegno occorre anche dimostrare che non può lavorare, per sue condizioni particolari o che comunque non riesce a trovarlo (avendolo cercato seriamente). Nella sentenza indicata la Cass. ha ritenuto che la donna avesse la capacità lavorativa (e su questo si è basata, come il Tribunale e la Corte d'Appello).
Premesso quindi che si ha diritto a mantenere lo stesso tenore di vita avuto durante il matrimonio, occorre dimostrare di non essere in grado di procurarselo autonomamente.
Nel caso esaminato dalla sentenza, l'ex moglie non aveva dimostrato di non poter lavorare e la Corte ha ritenuto che, in assenza di tale dimostrazione, non potesse chiedere nulla.
Per la Corte non basta valutare le relative possibilità economiche attuali ma anche quelle potenziali, quelle che ci si può procurare.
Si tratta poi in particolare di una donna giovane e ben in grado di trovarsi una occupazione.
Certamente come in tutte le questioni giurisprudenziali bisogna avere presente il quadro complessivo. Altrimenti sembrerebbe erroneamente che le ex mogli casalinghe hanno perso il diritto al mantenimento.
Occorre ad esempio che chi chiede l'assegno trovi un lavoro che gli permette lo stesso tenore di vita avuto durante il matrimonio. 
Non basta che la sig.ra Veronica Lario, moglie di Silvio Berlusconi, trovi lavoro come impiegata: in questo caso avrebbe sempre diritto all'assegno di mantenimento divorzile perchè il reddito sarebbe assolutamente al di sotto di quello necessario per avere lo stesso tenore di vita avuto nel matrimonio.


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