Indice dei post

Visualizzazione post con etichetta assegno di mantenimento del coniuge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta assegno di mantenimento del coniuge. Mostra tutti i post

martedì 30 dicembre 2014

Annullamento del matrimonio alla Sacra Rota. Eliminazione dell'assegno di mantenimento


Un modo per eliminare radicalmente il diritto all'assegno di mantenimento del coniuge è quello di ottenere la dichiarazione di nullità innanzi il Tribunale ecclesiastico della Sacra Rota.
Questo stratagemma può essere applicato solo da chi ha contratto il c.d. matrimonio concordatario, cioè si è sposato in chiesa.
In questo caso, se il tribunale ecclesiastico dichiara che il matrimonio era nullo, la sentenza può essere “delibata” cioè fatta propria dallo Stato italiano.
La conseguenza civile è che sparirà radicalmente il diritto al mantenimento del coniuge.
Rimarrà solo quello per i figli.
Unico temperamento è quello di cui all'art. 129 del codice civile; in base a questa norma, il coniuge in buona fede avrà diritto ad avere il mantenimento per un massimo di tre anni.
Questo meccanismo è spesso usato in modo “truffaldino” contro le persone inconsapevoli. Non è raro infatti che si dica al coniuge che si chiede la dichiarazione di nullità religiosa solo per questioni morali, per fare la comunione, per non essere esclusi dalla Chiesa.
Capita quindi che ci si creda, non si vada da un avvocato

a farsi consigliare e si lasci annullare il matrimonio senza problemi.
Solo che … poi si perde tutto...



domenica 28 settembre 2014

Spetta l'assegno di mantenimento alla moglie ricca?

Se la moglie è ricca ha diritto all'assegno di mantenimento?
E per il marito come ci si regola?
E' quasi superfluo dire che le situazioni sono identiche, almeno sul piano del diritto.
Sembra assurdo ma anche il coniuge ricco, proprietario di immobili e con un buon reddito, può avere diritto all'assegno di mantenimento.
Quello che in effetti conta non è tanto il reddito individuale quanto il tenore di vita tenuto durante il matrimonio.
Un caso celebre è quello della moglie di Berlusconi. Ha avuto un assegno di mantenimento di centinaia di migliaia di Euro pur essendo del tutto al di fuori dello stato di bisogno.
Nel suo, come in casi simili, conta il tenore di vita che si aveva durante il matrimonio. Se ad esempio si era abituati ad andare al ristorante tuttte le sere, frequentare costosi clubs sportivi e circoli privati, andare spesso da parrucchiere ed estetista, tutto questo - nei limiti del reddito dell'altro coniuge - dovrà essere possibile anche dopo la separazione.
In questo modo si giustifica l'assegno milionario della moglie di Berlusconi ma anche casi molto più modesti.
In questo senso, tra le altre, le sentenze Cass. Civ. Sez. I, 31 luglio 2008, n. 20886 e Cass. Civ.  4 febbraio 2011, n. 2747.